La graduale esposizione dei nuclei più rilevanti verrà realizzata in una fase successiva alla riapertura del Museo Archeologico
IL MEDAGLIERE DI NUOVO IN MOSTRA AL MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI TARANTO
di Giuseppe Libero Mangieri
Museo Nazionale Archeologico di Taranto - Maschera teatrale, seconda metà III sec. a. C. Rinvenuta in Taranto, contrada S. Lucia il 15.6.1888
Saranno due importanti tesoretti ad inaugurare la sfilata dei gioielli del Medagliere nel percorso espositivo del Museo Nazionale Archeologico di Taranto che riaprirà finalmente, dopo 7 anni di lavori, il 20 dicembre 2007, nella sua rinnovata sede ed alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Marta è il suo acronimo, con cui occorrerà familiarizzare.
Il Museo, istituito nel 1887 ed ospitato nei locali del settecentesco ex convento degli Alcantarini e della chiesa di S. Pasquale di Baylon, può senz’altro essere definito uno dei più importanti d’Italia. Il restauro della struttura restituisce finalmente alla città ed alla cultura uno degli spazi privilegiati per la conoscenza dell’arte e della storia della Magna Grecia.
L’esposizione del 20 dicembre sarà parziale, in quanto dedicata all’incontro della cultura greca col mondo romano (dalla seconda metà del IV sec. a. C.) ed alla fase della romanizzazione dell’area, fino allo scorcio dell’impero romano. La scelta dei materiali, quasi tutti rinnovati nella veste attraverso un restauro meticoloso e scientificamente accurato, è ampliamente esemplificativa del periodo in esame oltre che di grande impatto visivo. Saranno presenti evidenze reperite nella polis, ma anche significativi e preziosi reperti provenienti dal territorio, come il corredo della tomba degli ori di Canosa o le Cariatidi di Vaste.
Museo Nazionale Archeologico di Taranto - Pendente in oro e cristallo di rocca, rinvenuto a Taranto il 4.03.1958 , tomba 26 in via Umbria: misure: h 5,2 cm, diam. 4,2 cm; dat. 350-325 a. C.Il progetto può essere definito organico, ambizioso e di notevole impegno. La ristrutturazione degli ambienti del Museo permetterà inoltre una risistemazione delle evidenze secondo criteri storico-spaziali, con l’intento di documentare la civiltà pregreca ma soprattutto quella greca nelle sue varie fasi temporali e nel rapporto con la cultura indigena e nell’incontro-scontro con Roma. Un’ampia sezione sarà, infine, dedicata alla cultura romana, fino ai primordi dell’epoca bizantina.
Statere in argento di Tarentum ca 345-335 a.C.
Statere in argento di Terina, 400-356 a.C.
Per motivi tecnici legati alle particolare esigenze di conservazione e protezione dei materiali numismatici, occorrerà ancora qualche mese perché lo spazio espositivo dedicato al Medagliere venga definitivamente incastonato nel percorso del Museo.
Museo Nazionale Archeologico di Taranto - Statuetta femminile ellenistica, inv. 112640Il programma espositivo prevede l’esposizione di diversi nuclei, scelti fra le decine di migliaia di esemplari che compongono il Medagliere tarantino.
Una ricca selezione che documenterà in maniera articolata le fasi storiche segnalate, oltre alla circolazione monetaria nell’area. L’esordio di questo prima fase espositiva del Medagliere sarà affidata a due tesoretti rinvenuti allo scorcio del XIX secolo proprio a Taranto. Il primo, assolutamente inedito, è composto da 884 esemplari della zecca di Taranto fra cui 362 stateri e 520 fra dracme e frazioni (due esemplari appartengono alla zecca di Thurium, e di Velia). Il secondo è formato da 99 denari romano repubblicani, i cui limiti cronologici vanno dal 209-208 a.C. dell’esemplare più antico, al 114-113 a. C. di quello più recente. In quell’occasione si provvederà a fornire informazioni più dettagliate sul materiale esposto, oltre ad un campionario di riproduzioni fotografiche.